DONCHEV suona BEETHOVEN - INTEGRALE SONATE BEETHOVEN - TRA PASSATO E PRESENTE II Recital del pianista IVAN DONCHEV

DONCHEV SUONA BEETHOVEN - INTEGRALE SONATE BEETHOVEN - TRA PASSATO E PRESENTE II RECITAL DEL PIANISTA IVAN DONCHEV

In collaborazione con

 

CONCERTI ORO - MALIBRAN CLASSICA

sabato 27 settembe 2025 ore 21,15
Altidona - Accademia Malibran - Sala Colonna, Via Po 12
DONCHEV suona BEETHOVEN 

Recital del pianista Ivan Donchev Artist in residence
2° Concerto dell’integrale delle sonate per pianoforte di Ludwig van Beethoven
TRA PASSATO E PRESENTE
Opus 14: Due sonate (1799)
• No. 1: Sonata n. 9 in Mi maggiore
• No. 2: Sonata n. 10 in Sol maggiore
Opus 7: Sonata n. 4 in Mi bemolle maggiore ("Gran Sonata") (1797)
Musiche di Beethoven
Guida all’ascolto a cura dello storico della musica Paolo Peretti

Ingresso €15,00
Info e prenotazioni 338.8219079

La biglietteria è aperta a partire da un'ora prima dell'inizio dello spettacolo. Il biglietto può essere acquistato di persona in sede. È possibile accedere al concerto anche senza prenotazione, compatibilmente con i posti ancora disponibili in sala.

Dopo il concerto seguirà un brindisi nella Sala Malibran, avremo il piacere di assaggiare i pregiati vini esclusivi dell'Accademia Malibran: CANTATRICE E GUARRACINO un rosso e un bianco con i quali brindare in compagnia dell'artista, omaggiando un’icona romantica del Belcanto a cui l’Accademia è dedicata: Maria Malibran. I vini saranno accompagnati dagli squisiti AMARETTI DELLA VALDASO di Altidona.

Programma

Ludwig van Beethoven (1770 - 1827)

Opus 14: Due sonate (1799)

-Sonata per pianoforte n. 9 in mi maggiore, n. 1

Allegro
Allegretto (mi minore)
Rondò. Allegro comodo

-Sonata per pianoforte n. 10 in sol maggiore, op. 14 n. 2

Allegro
Andante (do maggiore)
Scherzo. Allegro assai

 

Opus 7 (1797)

-Sonata per pianoforte n. 4 in mi bemolle maggiore ("Gran Sonata") 
Allegro molto e con brio
Largo, con gran espressione (do maggiore)
Allegro
Rondò. Poco allegretto e grazioso


(Fotografia CREVIDA Adriano Parenti

Ivan Donchev è stato definito da Aldo Ciccolini “artista di eccezionali qualità tecniche e musicali” e dalla critica internazionale come “raffinato”(Qobuz Magazine), “pieno di temperamento” (Darmstadter Echo), dotato di “tecnica impeccabile e incredibile capacità di emozionare” (Il Cittadino).

IVAN DONCHEV

Nato nella città di Burgas (Bulgaria) nel 1981, intraprende lo studio del pianoforte all’età di cinque anni con Julia Nenova e dopo tre anni tiene il suo primo recital solistico. A dodici anni vince il 1°premio al Concorso Nazionale “Svetoslav Obretenov” e debutta con l’Orchestra Filarmonica di Burgas. Nel 1996 è finalista al Concorso EMCY di Dublino.

Ivan si pone all’attenzione di pubblico e critica internazionali a soli 16 anni, quando vince il 1° premio al Concorso di Musica Austro-Tedesca a Burgas, cui segue il debutto alla “Gasteig Saal” di Monaco di Baviera. Subito dopo si afferma al II Concorso Internazionale “Carl Filtsch” in Romania, dove ottiene il prestigioso Premio “Chopin” offerto dall’omonima società di Darmstadt con Menzione Speciale per una sua composizione.

Ivan Donchev è regolarmente invitato a suonare in Europa, Russia, Stati Uniti e Asia. Tiene concerti alla Merkin Hall di New York, al Conservatorio Ciajkowskij di Mosca, alla Geumanrae Hall di Seoul, alla Boesendorfer Saall di Vienna, per la Società Chopin di Darmstadt, alla Holst Hall di Londra, alla Bulgaria Hall di Sofia e poi ancora a Berlino, Oslo, Varsavia e in molte città della Corea del Sud e del Giappone.

Partecipa ai maggiori Festival europei, tra cui Festival de Radio France e La Folle Journée in Francia, Seiler Klavier Festival in Germania, Krakow Piano Festival in Polonia, Apollonia Music Festival in Bulgaria.

In Italia tiene concerti a Milano (Sala Verdi per la Società dei concerti; Università Bocconi per Kawai in concerto), Roma (per la IUC e la Filarmonica Romana), Bologna (Fondazione Liszt), Firenze (Orsanmichele), Napoli (Festival Concerti di Primavera), Messina (Sala Laudamo), Taranto (Teatro Orfeo), ad Osimo Piano Festival (Teatro La Nuova Fenice), Civitanova Piano Festival (Teatro Annibal Caro), e per il Festival dei Due Mondi di Spoleto.

Suona regolarmente con orchestre internazionali, tra cui New York Festival Orchestra, Yucatàn Symphony Orchestra, Plovdiv Philharmonic, Burgas Philharmonic, Kronstadt Philharmoniker, Pleven Philharmonic, Nis Symphony Orchestra, Pazardzhik Symphony Orchestra, Jeonju Philharmonic, Solisti di Zagabria, Bryansk Symphony Orchestra, Roma Tre Orchestra, Orchestra Sinfonica Rossini, Filarmonica Marchigiana, Orchestra Sinfonica di Bari, Orchestra ICO della Magna Grecia, Orchestra da Camera Fiorentina e altre ancora.

Collabora con direttori d’orchestra quali Nayden Todorov, Daniel Schweizer, Hideaki Hirai, David Crescenzi, Fabrizio Da Ros, Michel Brousseau, Amaury Du Closel, Juan Carlos Lomónaco, Guem No-Sang, Anton Shaburov, Yordan Dafov, Ivan Kojuharov, Svilen Simeonov, Grigor Palikarov, Stefano Trasimeni, Piero Romano, Giuseppe Lanzetta, Luigi Di Fornzo, Daniele Iafrate, Ilku Lee, Sunay Muratov, Ivaylo Krinchev.

In Italia, dove risiede dal 2000, Ivan vince i concorsi Città di Stresa, Gran Prize Ecomusic (Monopoli, 2000), Premio SEILER (Palermo, 2001), Migliori Diplomati (Castrocaro, 2003), Premio Sergio Fiorentino (Morcone, 2004), Premio Pianistico Giuseppe Terracciano (Giffoni, 2005). L’esecuzione a 19 anni della Sonata in Si min. di Liszt gli vale il Premio Speciale al Conc. Pian. Europeo a Villafranca Tirrena. Nel 2008 vince il XVIII Concorso Società Umanitaria di Milano (Premio assegnatogli all’unanimità da una giuria presieduta dal M° Marcello Abbado).

Incide l’integrale dei concerti di Ciajkowskij e, in prima mondiale, il Quadro sinfonico concertante di Vito Palumbo, a lui dedicato. I suoi dischi sono pubblicati da Rai Trade, Sheva Collection e Gega New. Le sue registrazioni sono trasmesse da Radio France, Radio Classica, Radio Vaticana, Radio3, Radio e TV Nazionale Bulgara. La registrazione con il violinista Ivo Stankov delle sonate di Beethoven riceve il 5 stars award della rivista britannica Musical Opinion. Nel 2017 pubblica il CD “Live in Montpellier”, registrazione del concerto tenuto al Festival de Radio France, giudicato dalla critica come il recital più interessante del Festival.

Con la violinista Annabelle Berthomé-Reynolds incide per MUSO le 6 sonate di Grazyna Bacewicz in collaborazione con il Centro Europeo Penderecki in Polonia e il loro disco riceve 4 stars della rivista BBC Music Magazine.

Ivan Donchev è invitato nelle giurie di concorsi internazionali (Arcangelo Speranza, Premio Accademia, Viktor Merzhanov Competition, Concorso Andrea Baldi) e molti suoi allievi sono premiati in ambito internazionale (Premio Venezia, Premio Clivis, Osimo Piano Competition e altri).

Ivan Donchev ha compiuto gli studi con il massimo dei voti e la lode in Pianoforte (con Valerio Premuroso), Musica da camera (con Roberto Galletto) e Pianoforte Jazz (con Piero Cusato). Ha seguito masterclass e si è ulteriormente formato con eminenti musicisti quali A. Kurtev, P. Pollice, W.Krafft, F. Di Cesare, B. Noev, B.Bloch, K.Bogino, V.Balzani, E.Wirsaladze, C.Rosen, W. G. Naborè.

Fondamentale è stato il pluriennale perfezionamento con Aldo Ciccolini dal quale riceve il premio “Sorrento Classica” e con il quale è stato invitato a suonare nella formazione di piano duo al Festival de Fenetrange in Francia.

Nel 2022 risulta vincitore di un Assegno di ricerca per il Dottorato (phd) in Discipline musicali dell’Accademia Nazionale di Plovdiv. Il tema della dissertazione è F. Busoni e le sue trascrizioni dei corali di Bach.

Vincitore del Concorso per esami e titoli, è Professore di pianoforte principale presso il Conservatorio “F. Torrefranca” di Vibo Valentia.

Ha tenuto masterclass al Conservatorio di Mosca, Brooklyn College di New York, Whitgift School a Londra, in Giappone ะต in Corea del Sud. Collabora come Docente con l’Accademia di Musica di Plovdiv.

Nel 2024 completa l’integrale delle 32 Sonate di Beethoven in 10 serate al Teatro comunale di Formello.



Paolo Peretti 

Nato a Mogliano (MC) nel 1954, si è laureato in Giurisprudenza all’Università di Macerata e poi diplomato in Paleografia e filologia musicale a Cremona (Università di Pavia), insegnando Storia della musica nei Conservatori di Lecce, Bari, Foggia e – da ultimo – a Fermo, fino alla pensione. Da sempre interessato alla ricerca e alla valorizzazione delle fonti musicali e dei musicisti marchigiani, ha al suo attivo numerosi interventi a convegni scientifici e più di 220 pubblicazioni su argomenti di storia della musica che spaziano dal Medioevo al Novecento. Ha collaborato con l’Istituto dell’Enciclopedia Italiana «G. Treccani» per la redazione di voci musicali nel Dizionario biografico degli italiani. Sulla base delle sue trascrizioni e revisioni critiche sono stati riproposti al pubblico lavori di autori negletti: da brani anonimi dei secc. XIV e XV (le più antiche composizioni polifoniche finora ritrovate nelle Marche, che hanno destato l’interesse degli studiosi a livello internazionale) a significative pagine di musicisti dei secoli successivi ingiustamente dimenticati o affatto ignorati.

Ha scritto testi originali per musica (opere e oratori) intonati da autori contemporanei come Roberto Molinelli ("Montessoriana", "Processo a Babbo Natale", "Olympia.2000", "Papa Wojtila"), Biagio Putignano ("Superficie Boh", "La seconda attesa di Euridice") ed altri, rappresentati con successo anche sulle scene.

Dal 2021 è Ispettore onorario agli organi storici delle Marche presso le due Soprintendenze regionali, strumenti ai quali ha dedicato fondamentali studi e ricerche. Nel 2014, per i suoi meriti scientifici, è stato nominato socio deputato della Deputazione di Storia Patria per le Marche.




 


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