CONCERTI ORO - ARCHIVI DEL SUONO 2022 - IN RICORDO DI PAOLO DE BERNARDIN

CONCERTI ORO - ARCHIVI DEL SUONO 2022 - IN RICORDO DI PAOLO DE BERNARDIN

In collaborazione con

 

sabato 12 novembre 2022 ore 21,15
Altidona - Accademia Malibran - Sala Colonna
ARCHIVI DEL SUONO 2022
IN RICORDO DI PAOLO DE BERNARDIN

Tavola rotonda con
Stefano BONAGURA Conduttore/autore di svariati programmi di Radio Rai, su tutti Rai Stereonotte
Giuseppe GENNARI Presidente del Centro Culturale Léo Ferré di San Benedetto del Tronto
Rossella MARCANTONI Soprano, Presidente dell' Accademia Malibran
Conduce il Giornalista Paolo MARCONI

 

A seguire

CONCERTO ORO

 

 

ARCHIVI DEL SUONO* 2022 -  GIACOMO PALAZZESI chitarra
Musiche di Froberger, Bach, Takemitsu, Britten
Presentazione del CD AS FROM FOR AWAY di Giacomo PALAZZESI
*dal titolo del libro di Paolo De Bernardin

 

Chitarrista virtuoso e raffinato, Giacomo Palazzesi è famoso per il suo suono, preso a modello sia per la qualità sia per la peculiarità. Ha all'attivo un'importante carriera in Italia e all’estero. Con il suo nuovo disco "As from far Away" - che raccoglie musiche di Tōru Takemitsu, Hans Werner Henze e John Dowland, ed è edito dall'etichetta Martinville - è alla sua quarta incisione.
SPREAKE.COM Protagonisti di oggi e di domani - intervista a Giacomo Palazzesi - Conduce Luca Ciammarughi

Ingresso €10.00

Info e Prenotazioni 338.8219079

Al termine del concerto seguirà un brindisi in Sala Malibran con i pregiati vini dell'Accademia Malibran CANTATRICE E GUARRACINO accompagnati dai prelibati AMARETTI DELLA VALDASO
 
Programma

Johann Jacob Froberger (Stoccarda, 19 maggio 1616 – Héricourt, 7 maggio 1667)
Tombeau fait à Paris sur la mort de Monsieur Blancheroche

Johan Sebastian Bach (Eisenach, 31 marzo 1685 – Lipsia, 28 luglio 1750)
Suite in Mi minore

Tōru Takemitsu (Tokyo, 8 ottobre 1930 – Tokyo, 20 febbraio 1996)
All in Twilight, Four pieces for guitar

Benjamin Britten (Lowestoft, 22 novembre 1913 – Aldeburgh, 4 dicembre 1976)
Nocturnal After John Dowland, Op. 70

 

L’Accademia Malibran rende omaggio al celebre Dj Paolo De Bernardin. Conduttore radiofonico e giornalista marchigiano, fu stimato esperto del vasto panorama musicale, vantando una trentennale collaborazione con la RAI e con le Edizioni Espresso e La Repubblica. Il suo contributo nel campo della divulgazione della musica di ogni genere e provenienza, lo ha reso celebre ed apprezzato a livello nazionale ed internazionale da artisti e intellettuali del suo tempo nonché dal pubblico a cui si è rivolto.
Nel 2020 l'Accademia ha ereditato il suo prezioso patrimonio culturale - musicale, consistente in una vastissima biblioteca, costituita da migliaia di rari volumi di letteratura italiana e straniera, poesia, musica, danza, teatro, cinema, cultura popolare di ogni genere e lingua, libretti d'opera, arti figurative, enciclopedie su temi e argomenti vari, dizionari tematici, atlanti e svariati testi di edizioni limitate introvabili, oltre ai molteplici CD di ogni genere musicale internazionale.
Non esiste un genere che non si trovi all’interno del suo vasto archivio musicale che è stato donato all'accademia Malibran. Dall’hard rock al jazz, dalla musica brasiliana all’hip hop, alla musica francese, portoghese, spagnola, al pop, alla musica africana, alla classica, musica sinfonica, musica vocale da camera e musica da camera strumentale, opere liriche italiane e straniere di ogni epoca storica, alla r’n’b, alla canzone d'autore oltre a numerose raccolte sempre in cd di vari generi: musiche dal mondo, la canzone napoletana, fonografo italiano - raccolta di vecchie incisioni, l'operetta e la commedia musicale, le più belle canzoni della tradizione musicale italiana, poesia del mondo - 25.000 poesie più belle della letteratura - quattro lingue - grande corso di inglese, spagnolo, francese e tedesco - enciclopedia multimediale di religione, filosofia, scienze, letteratura, geografia, sport, storia, diritto, economia, arte, musica e spettacolo, centinaia di raccolte di antiche canzoni italiane oramai introvabili, selezionate dallo stesso De Bernardin.
Rossella Marcantoni, direttore artistico dell'Accademia Malibran, ha avuto un lungo e duraturo rapporto d'amicizia con Paolo; stessa terra d'origine e numerose occasioni d'incontro, spesso suggellate da occasioni professionali: più volte la Marcantoni è stata ospitata da De Bernardin nel corso delle sue trasmissioni, così come Paolo spesso ha partecipato ad eventi dell'Accademia.
È stato perciò naturale immaginare un evento dedicato alla multiforme personalità di De Bernardin, per onorarne la memoria e raccontare il percorso di un intellettuale che ha avuto una visione ampia, moderna e trasversale del mondo della musica degli ultimi 40 anni.


Ringraziamo Mario Celeste compagno di Paolo De Bernardin per la gentile donazione.

 

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Paolo DE BERNARDIN

Nato a Cupra Marittima nel 1948. Dopo studi classici e universitari abbandona lo studio per dedicarsi totalmente alla musica. Disc-jockey nella prima metà degli anni Settanta, presentatore e conduttore di programmi in varie televisioni private. Co-fondatore di una delle prime radio private in Italia (Radio 102 di San Benedetto del Tronto, giugno 1975). Giornalista redattore della rivista “Popster”, è cofondatore nel 1980 della rivista “Rockstar”, di cui è redattore capo fino al 1994 (poi titolare della pagina “Etnie e Colori”, rubrica di ethno-musica di Rockstar). Ha collaborato con vari giornali e riviste e con le Edizioni l’Espresso/La Repubblica per le quali è autore di “Cento anni di storia afroamericana”. Dal 1995 al 1999 è l’ideatore e direttore artistico del Festival “Radici” di San Benedetto del Tronto. Dal 1996 collabora con Selezione dal Reader’s Digest presso il quale ha realizzato il volume “Giro del Mondo in Musica”. Dal 2002 al 2012 è collaboratore della rivista Inarcassa, organo degli Architetti e Ingegneri. E’ trentennale il suo rapporto con la RAI (dal marzo 1978 al dicembre 2011), impegnato in vari programmi di tutte e tre le reti radiofoniche (da Stereonotte ad Archivi del Suono, da Master Cinema e Ballo, a Jingle Bells, da Biblioteca di Musica Leggera e L’Altra Musica, dal Cammello di Radio Due al Terzo Anello di Radio Tre, da Invenzioni a 2 voci a Fuochi e File Urbani, infine, conduttore negli ultimi 10 anni dello storico Notturno Italiano di Rai International / RAI Italia Radio) e della Televisione RAI (Discoring, Rai Educational, Rai Sat Satisfaction e dei programmi Crossover, Christmas time e Jazztime di Blu Sat 2000, canale radiofonico e televisivo della CEI, Conferenza Episcopale Italiana. Con la Regione Marche e il Circolo “Jacques Maritain” ha tenuto come docente, nel 2005, un corso su “Musica e Cinema: La Storia del Musical” e nel 2007, un corso su “Musica e migrazioni” Dal 2006 al 2009 è stato Direttore Artistico del Festival “Mare Aperto” di San Benedetto del Tronto. Nel 2010 è stato consulente musicale nel film-documentario “Sound of Morocco” dell’Istituto Luce presentato alla Festa del Cinema di Roma nel 2009 con la regia di Giuliana Gamba. Nel 2010 per l’Editore Maggioli ha pubblicato il volume “Archivi del Suono”, raccolta di 10 anni di articoli per la rivista Inarcassa.

 

 

Giacomo PALAZZESI chitarrista                                             
È stato allievo di Pietro Antinori, Odair Assad, Angelo Gilardino. Ha studiato inoltre con Luigi Attademo e Carles Trepat.
Suona regolarmente in Italia e all'estero per enti quali Casa da Guitarra di Porto, AltreCorde di Napoli, Conservatoire Royal de Mons, Camerino Festival, ChitarraIn, Fondazione Peccioliper, Cantar Lontano, Zona Livre AC di Vila Real, Conservatorio “G. Rossini” di Pesaro, Carpi Guitar International, Lira Orfeo Miguel Llobet, Andes Guitar Festival, Radio Nacional Córdoba, Trame Sonore, Cantiere Internazionale d’Arte di Montepulciano, Estate Teatrale Veronese, Talenti Vulcanici di Napoli, ecc.
Sempre dal vivo registra musiche di Froberger, Scarlatti e Llobet per la trasmissione Diapason di Radio Vaticana.
Del 2016 è il suo esordio discografico “Catalunya” pubblicato dall'etichetta discografica GuitArt. Il lavoro è dedicato alla musica originale per chitarra di Jaume Pahissa, Gaspar Cassadó, Miguel Llobet e Manuel De Falla, ed è registrato con una chitarra del 1925 del liutaio Antonio Emilio Pascual Viudes, incordata in budello. Al disco è dedicata una puntata monografica della trasmissione “Ritratti” di Radio Classica, ideata e condotta da Luca Ciammarughi.
Nel 2017 è con Carles Trepat per i concerti dedicati al bicentenario della nascita di Antonio De Torres, e collabora con Marco Tullio Giordana per la colonna sonora del film “Due soldati”.
Nel 2018 pubblica per l’etichetta Continuo Records, “Bach & Tárrega: Preludes and Dances”, con musica di Johann Sebastian Bach e Francisco Tárrega.
Del 2019 è Time Regained: Early Works for Solo Guitar, disco monografico su Mario Castelnuovo-Tedesco, pubblicato per la giapponese DaVinci Classics.
Nel 2020, suonando musiche di Hans Werner Henze, è al fianco di Alessio Boni e Michela Cescon in Fuga a tre voci, scritto e diretto da Marco Tullio Giordana e basato sulla corrispondenza tra il compositore Hans Werner Henze stesso e la poetessa Ingeborg Bachmann.
Nel 2021 pubblica As from far away per l’etichetta Martinville, con musica di Hans Werner Henze, Tōru Takemitsu e John Dowland.
Del 2022 è (in)complete preludes, incisione integrale del ciclo di 24 preludi per chitarra di Manuel Ponce pubblicato dall’etichetta Extended Place.

 

da spettakolo.it - 8 giugno 2018
È un’altra giornata di lutto per il mondo della musica: se ne è andato anche Paolo De Bernardin, Dj, conduttore radiofonico e giornalista musicale molto stimato.
Nato a Cupra Marittima, nelle Marche, nel 1948, nel giugno del 1975 fondò una delle prime radio private italiane (Radio 102 di San Benedetto del Tronto). Successivamente aveva iniziato a lavorare per la rivista Popstere nel 1980 era stato tra i co-fondatori del mensile Rockstar. Ha collaborato a lungo con numerosi giornali, ha pubblicato libri, è stato direttore artistico di festival ed ha collaborato per oltre trent’anni, dal 1978 al 2011, con la Rai, conducendo programmi “storici” come Stereonotte, Archivi del suono e Il Cammello di Radio Due).
Appena si è diffusa la notizia, sui social sono spuntate decine di testimonianze affettuose. Stefano Bonagura, produttore esecutivo di Musicultura e socio fondatore di Slow Music, amico di Paolo De Bernardin da una quarantina d’anni, ha scritto su Facebook: «Caro Paolo, la terra marchigiana era sempre l’occasione di rivedersi. Rockstar, la radio. Chiacchierare di musica, anche solo per telefono negli ultimi tempi, senza nostalgie, ma con divertimento, era un piacere, che mi mancherà, con Marie José che anche lei aveva imparato a conoscerti profondamente, da quasi 40 anni. Ho ammirato molto la tua capacità di resistere, il tuo matrimonio, la riservatezza».

 

 

Stefano BONAGURA
Socio Fondatore e Segretario dell’Associazione Slow Music ETS (dal 2018), Stefano Bonagura ha un lungo curriculum fatto di esperienze nell’ambito musicale, della televisione, della radio e del giornalismo.
Oltre ad essere consulente artistico (dal 2002) di Musicultura (ex Premio Città di Recanati, nuove tendenze della canzone popolare e d’autore), ne cura anche la produzione esecutiva e artistica.
Ha diretto e prodotto la collana New Age Stile Libero (20 volumi, distribuzione EMI - Virgin, è stato membro del gruppo di progettazione del corso di formazione professionale ROCKimpresa del Centro Musica di Modena ed è stato anche Repertoire Manager di Selezione dal Reader's Digest (oltre 200 prodotti realizzati, raccolte discografiche, libri + raccolte discografiche, oltre 400.000 raccolte multiCD vendute).
Conduttore e autore di tanti programmi per le reti radiofoniche RAI, da Un Certo Discorso Musica Giovani alla fine degli anni Settanta, agli anni Ottanta di RaiStereonotte, musica e notizie per chi vive e lavora di notte, agli anni Novanta del Notturno Italiano diffuso in tutto il mondo. Dal 2016 cura il programma Sono solo per la strada e penso (Radio Francigena, webradio).

Programmista regista, responsabile casting musicale di D.O.C. (poi "International DOC Club"), spettacolo televisivo di R. Arbore (RAIDue), è stato consulente del 40° Festival della Canzone Italiana di Sanremo (RAI Uno) e autore dei programmi Sanremo Follies - Primo Festival della Canzone Pazza, Sanremo International (1991 - RAI Uno).
Per quanto rigurda invece il campo giornalistico:

2017/2019 “La lettura”, collaboratore dell’inserto settimanale del Corriere della Sera
1998/2016 "Backstage", collaboratore del mensile specializzato
1993/1994 responsabile comunicazione e pubbliche relazioni di Claudio Baglioni
1991/2007 "Strumenti Musicali", collaboratore del mensile specializzato
1988/1989 "Strumenti e tecniche del rock" (prima storia del rock attraverso gli strumenti, le tecniche e gli stili), per l'Enciclopedia "Il Rock" (DeA)
1982/1996 "Rockstar" (mensile specializzato) e "Grande Enciclopedia di Rockstar"
1980/1990 "Fare Musica" (mensile specializzato, elaborazione del progetto editoriale); caporedattore, poi responsabile del settore produzione e registrazione del suono
1980/1983 "La Repubblica", curatore del settore musicale del settimanale "Weekend"
Nel corso degli anni ha tenuto numerosi seminari e master su musica e industria discografica presso diverse università. In CPM è docente di Project Management.

 

 

Giuseppe GENNARI
Vive a San Benedetto del Tronto, dove è presidente del Centro Léo Ferré e direttore artistico del Festival omonimo dedicato al poeta-musicista monegasco. Autore di un saggio di pedagogia, Scuola un’esperienza di negazione del ruolo, pubblicato nel lontano 1975, e di un saggio sull’arte della traduzione – Les arts du spectacle di AAVV – pubblicato in Francia nel recente 2020, ha nel frattempo tradotto romanzi per Frassinelli, Mondadori, Lindau, non trascurando di “riversificare” canzoni. Giuseppe Gennari, sia detto tra di noi, altro non è che un “seduttore” di francese).


Rossella Marcantoni

Soprano. Fondatrice - Presidente Accademia Musicale Internazionale Maria Malibran.
Nel 2021 ha ideato e prodotto due vini pregiati dedicati a Maria Malibran : CANTATRICE e GUARRACINO.
Docente di Canto presso il Conservatorio Statale di Musica "Francesco Morlacchi" di Perugia.
Si è brillantemente diplomata in Canto presso il Conservatorio statale di Musica “G. Rossini” di Pesaro sotto la guida del Prof. Salvatore Sassu e laureata in Discipline Musicali - Musica da Camera - con il massimo dei voti e la lode presso il Consevatorio Statale di Musica "G. B. Pergolesi" di Fermo.
Ha perfezionato il repertorio lirico con il M° Antonio Tonini a Milano, quindi con il soprano Maria Alos a Roma; il repertorio cameristico con i Maestri Sergio Segalini, Pier Narciso Masi e con i soprani Elly Ameling e Liliana Poli.
Ha frequentato l’Accademia d’Arte Lirica e Corale di Osimo e l’Accademia Rossiniana del Rossini Opera Festival di Pesaro, su invito del M° Alberto Zedda.
Ha vinto il I° premio nei seguenti concorsi di canto:
• 42°Concorso per giovani cantanti lirici della Comunità Europea “Adriano Belli” di Spoleto
• Concorso Internazionale “Giacomo Lauri Volpi” di Latina
• Concorso Internazionale “Vincenzo Bellini” di Roma
• Concorso Internazionale Voci nuove per la lirica “Filippo Marchetti” Città di Camerino.

Si è esibita al Teatro Nuovo di Spoleto, Ravenna Festival, Rossini Opera Festival, Teatro alla Scala di Milano, Teatro Petruzzelli di Bari, Teatro S.Carlo di Napoli, Teatro Comunale di Bologna, Teatro Chiabrera di Savona, Teatro Lauro Rossi di Macerata, Teatro Ventidio Basso di Ascoli Piceno, Teatro Giovanni Udine, Teatro Coliseo Albia di Bilbao, Teatro Nazionale dell’Opera di Spalato, Festival della Valle D’Itria di Martina Franca, Fondazione dei Concerti Niccolò Piccini di Bari, Camerata Musicale Barese, Rassegna Internazionale Musica in Irpinia e per gli Amici della Musica, Amici della Lirica e Gioventù Musicale di molte città.
Ha cantato in Germania, Inghilterra, Spagna, Croazia, Polonia.
Il suo debutto è avvenuto nel 1989 al Teatro Nuovo di Spoleto ne “La Sonnambula” di Vincenzo Bellini nel ruolo di Amina.
Aureliano in Palmira di Rossini (Zenobia), Il Matrimonio segreto di Cimarosa (Carolina), I Capuleti e i Montecchi di Bellini (Giulietta), Rigoletto di Verdi (Gilda), Don Carlo di Verdi (Voce dal cielo), La Serva Padrona di Pergolesi (Serpina) La Grande Duchesse de Gérolstein di Offenbach (Olga), Memento di Centazzo (Clotilde, La Monaca Badessa), Simultas di Centazzo (Isotta da Cuzano), Gloria e Magnificat di Vivaldi, Requiem di Mozart, Carmina Burana di Orff, Stabat Mater di Haydn, Sinfonia N° 9 in Re min.Op. 125 “Corale”di Beethoven sono solo qualche esempio del repertorio lirico, lirico-sinfonico da lei affrontato al più alto livello con direttori come Muti, Gelmetti, Kuhn, Panni, Aprea, Zani, Villaume, Scheiko, Mak e registi come Vizioli, Zeffirelli, Pizzi, De Tomasi, Hampe, Richter.
La vivace curiosità, unita al gusto dell’approfondimento e alla necessità di nuove sperimentazioni, l’hanno fatta approdare alla musica contemporanea, interpretando numerose composizioni in prima esecuzione assoluta e a proporsi con successo in recitals, opere multimediali, concerti spettacolo con programmi di rara inventiva ed originalità nell’ambito di prestigiose Rassegne e Festivals con altri solisti e con voci recitanti autorevoli come quelle di Glauco Mauri, Pamela Villoresi, Eugenio Allegri, Ugo Pagliai, Paola Gassman, Massimo Dapporto, Moni Ovadia, Francesco Guccini.
Ha inciso per le case discografiche Dynamic, Edipan, Accord for Music.
Per Bongiovanni ha inciso in prima mondiale il CD Albe – opera omnia di musica vocale da camera – di Domenico Alaleona; per le Produzioni Gog & Magog ha inciso il CD L’Anima de vino una sera cantava.
Da sempre affascinata dalla mélodie francese, ha tenuto numerosi recitals di poesia in musica di autori come Fauré, Berlioz, Duparc, Chausson, Debussy, Poulenc e Satie.
Una menzione a parte merita il percorso musicale dedicato alle Chansons di Léo Ferré, rielaborate per voce di soprano; un allestimento originale e innovativo, con l'esecuzione anche di versioni inedite che ha visto la Marcantoni esibirsi in recitals di successo con programmi esclusivi.
A tale proposito il regista e scrittore Mauro Macario, tra i massimi esperti di Ferré, scrive:
Léo Ferré è stato rivisitato e riproposto, in tutti questi anni, in molteplici vesti musicali spesso appartenenti a mondi e modi interpretativi lontani o, apparentemente, incompatibili con la fonte originaria. Però, nell’arbitrarietà discutibile, hanno rivelato del Maestro, l’aspetto elaborativo aperto a soluzioni diversificate. Rossella Marcantoni, soprano della modernità, non ha scelto la strada della metamorfosi, ma quella dell’elevazione. Ha portato all’estremo ciò che di classico, colto, e anche sacro è insito in Ferré, ha trasferito le sue melodie nelle zone alte della vocalità lirica, le ha liberate in una sonorità di cristallo purissimo come schegge evocative di struggente commozione, ha addizionato nel sublime la tensione d’assoluto che anima ogni istanza esistenziale del poeta-compositore. Da una rigida disciplina ortodossa Rossella Marcantoni ha saputo, per scelta, staccarsi periodicamente per esplorare altri terreni espressivi, dalla musica vocale da camera a quella contemporanea, sperimentando nuove morfologie sonore. Nel nostro caso, pur restando nei registri tecnici e timbrici che meglio s’addicono alle sue potenzialità, si ha la sensazione che la cantante abbia trovato un incrocio vocale tra voce interiore e voce lirica, un tono indipendente, più realistico, più accessibile anche a chi non è appassionato di lirica.
E se Ferré diceva, a proposito della sua genesi“Je suis dicté”, così la Marcantoni potrebbe affermare “Je suis chantée”.
L'esperienza “ferreiana” ha dato vita alla registrazione del CD Les Fleurs du Mal en Musique Léo Ferré / Charles Baudelaire, inciso in prima mondiale per la casa discografica Movimento Classical di Milano.
Il CD, recensito da Aldo Nicastro sul mensile Musica di gennaio 2016, mette in evidenza la particolare qualità timbrica della voce di Rossella Marcantoni, definita luminosa: "brava la cantante a far valere la facoltà di aderire al dettato baudelairiano con un appropriato recitato drammatico, che a dispiegarne la fortissima valenza dissacrante".
Si è esibita più volte al Festival Ferré di San Benedetto del Tronto, accanto ad icone della chanson francese come Juliette Greco, Georges Moustaki e altri.
Inoltre ha eseguito in prima assoluta gli Inni sacri di Léo Ferré (Ave Maria, Benedictus, Agnus dei) i cui manoscritti sono stati ritrovati dalla famiglia dopo la morte dello Chansonnier al Festival di Musica Sacra Gaude Mater di Cestocòva davanti al Primate di Polonia.
Ha registrato per RAI TRE, oltre che per radio e televisioni di molti Paesi.
Tiene Master Classes di perfezionamento di Canto Lirico e Cameristico in diverse Istituzioni italiane e straniere. Numerosi suoi allievi sono risultati vincitori di importanti concorsi di canto lirico nazionali ed internazionali.
È invitata a far parte della giuria in Concorsi Nazionali ed Internazionali e come commissario esterno agli esami di Canto e Musica Vocale da Camera nei Conservatori Statali di Musica al Santa Cecilia di Roma, L. Perosi di Campobasso, G. Pergolesi di Fermo e altri.

 




Paolo MARCONI
A lungo in attività alla Rai nella se­de regionale per le Marche, do­ve è stato per quasi 25 anni conduttore del telegiornale e in seguito caposervizio, in precedenza ha lavorato al quotidiano Corriere Adriatico, all’agenzia giornalistica Ansa, alla Utet Periodici di Milano. Laureato in farmacia, è specializzato in divulgazione scientifica: ha tra l’altro pubblicato un libro di cronobiologia con la Rizzoli e preso parte alla stesura dell’Enciclopedia Generale Mondadori per la parte di medicina e sanità. Lo scorso anno è uscito per i tipi di Affinità Elettive il suo volume “Sonetti 1981-2021”, seguito pochi giorni fa da “Nuovi giorni - Sonetti vol. 2”, con lo stesso editore.

 

 

 

 

 

 



 

 


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