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FOLK SONGS LUCIA NAPOLI MEZZOSOPRANO - FILIPPO FARINELLI PIANOFORTE
MALIBRAN - MUSICA VOCALE DA CAMERA
in collaborazione con![]()
domenica 26 aprile 2026 ore 18,00
Altidona - Accademia Malibran - Sala Colonna, Via Po 12
FOLK SONGS
Lucia Napoli, mezzosoprano
Filippo Farinelli, pianoforte
Musiche di Berio, Daniel-Lesur, Ravel, Respighi
Ingresso €10,00
Info e prenotazioni 338.8219079
Biglietteria aperta da un’ora prima dell’inizio dello spettacolo.
Accesso consentito anche senza prenotazione, fino a esaurimento posti.
Dopo il concerto seguirà un brindisi nella Sala Malibran, avremo il piacere di assaggiare i pregiati vini esclusivi dell'Accademia Malibran: CANTATRICE E GUARRACINO un rosso e un bianco con i quali brindare in compagnia dell'artista, omaggiando un’icona romantica del Belcanto a cui l’Accademia è dedicata: Maria Malibran. I vini saranno accompagnati dagli squisiti AMARETTI DELLA VALDASO di Altidona.
Folk Songs è un concerto dedicato all’eleganza e alla ricchezza espressiva della musica vocale da camera, configurandosi come un viaggio tra memoria, lingua e trasformazione del canto nel XX secolo.
Protagonisti della serata sono il mezzosoprano Lucia Napoli e il pianista Filippo Farinelli, interpreti accomunati da un profondo interesse per un repertorio di grande fascino, in cui tradizione e modernità si incontrano.
Figura centrale è Luciano Berio, presente come autentico filo conduttore: i suoi Six Encores per pianoforte — brevi e intensi frammenti sonori — scandiscono l’ascolto come momenti di sospensione e riflessione, creando un dialogo continuo tra le diverse sezioni del concerto.
Accanto a Berio, le pagine di Jean-Yves Daniel-Lesur e Maurice Ravel offrono una prospettiva colta sul tema del folklore. Le suggestioni cambogiane, greche ed ebraiche non vengono mai presentate come materiale autentico nella sua forma originaria, ma rielaborate attraverso una sensibilità raffinata, in cui la voce diventa spazio di incontro tra culture. In particolare, Ravel trasfigura la semplicità popolare in miniature di grande eleganza, mentre Daniel-Lesur privilegia un linguaggio evocativo, sospeso tra impressione e narrazione.
Con Ottorino Respighi si accede a una dimensione più intima e drammatica: le liriche su testi di poeti armeni restituiscono un’intensità espressiva immediata, nella quale emergono con forza temi universali quali il dolore, la maternità e la spiritualità.
Il percorso si conclude con le Quattro canzoni popolari di Berio, in cui il compositore torna alla radice del canto, reinterpretando la tradizione italiana attraverso una scrittura che ne esalta la vitalità e la stratificazione storica.
Nel suo insieme, il programma disegna una struttura coerente e dinamica: dai frammenti essenziali dei Six Encores si apre a una pluralità di orizzonti culturali, attraversa dimensioni liriche e narrative per giungere infine a una rinnovata centralità della voce.
Pianoforte e canto si configurano come interlocutori paritari in un dialogo continuo, fatto di rimandi, contrasti e risonanze.
Un percorso d’ascolto intenso e coinvolgente, capace di restituire al pubblico la ricchezza di un repertorio ancora poco frequentato ma di straordinario valore artistico.
Rossella Marcantoni
Programma
L. Berio (1925-2003)
Brin, da Six Encores per pianoforte
Jean-Yves Daniel-Lesur (1908-2002)
Chansons Cambodgiennes
Le langage des fleurs
Sangsar
Pirogues
L'étang de Peaï
Le voyage du roi
L. Berio
Leaf, da Six Encores per pianoforte
M. Ravel (1875-1937)
Cinq mélodies populaires grecques
Chanson de la mariée
Là-bas, vers l'église
Quel galant m'est comparable
Chanson des cueilleuses de lentisques
Tout gai!
L. Berio
Wasserklavier
Erdenklavier
da Six Encores per pianoforte
M. Ravel
Deux mélodies hébraïques
Kaddish
L’énigme éternelle
L. Berio
Luftklavier, da Six Encores per pianoforte
O. Respighi (1879-1936)
Quattro liriche su parole di poeti armeni
No, non è morto tuo figlio
La mamma è come il pane caldo
Io sono la Madre
Mattino di sole, luce di giustizia
L. Berio
Feuerklavier, da Six Encores per pianoforte
L. Berio
Quattro canzoni popolari
Dolce cominciamento
La donna ideale
Avendo gran disio
Ballo
Lucia Napoli mezzosoprano
Lucia Napoli è laureata in violino e in canto ed è un’apprezzata interprete sia del repertorio barocco che da camera. Svolge un’intensa attività concertistica,esibendosi come ospite in festival prestigiosi e in alcune tra le più importanti sale da concerto del mondo: Tokyo Opera City Concert Hall, Yokohama Opera City Concert Hall, Concertgebouw di Amsterdam, Kölner Philharmonie, Fundação Gulbenkian, Festival Cervantino di Guanajuato, Musikfest Bremen, Teatro La Fenice di Venezia, Wiener Konzerthaus, Festival di Musica Antica “Resonanzen” di Vienna, Festival AMUZ di Anversa, Internationale Barocktage Stift Melk, MiTo SettembreMusica, Piccola Accademia Montisi, Festival dei Due Mondi di Spoleto, Settimane Musicali al Teatro Olimpico di Vicenza, Amici della Musica di
Padova, Festival Chopin di Varsavia, Musikfest Berlin, Beethovenfest Bonn, Società del Quartetto di Vicenza, Kiel Opera House, Maggio Musicale Fiorentino, Salzburger Festspiele, White Light Festival al Lincoln Center di New York.
Vanta collaborazioni con Vera Beths, Sara Mingardo, Riccardo Muti, Gustav Leonhardt, Sigiswald Kuijken, Ottavio Dantone, Sandro Cappelletto, Lucio Gregoretti, Sir J. E. Gardiner, Alessandro Quarta, Christopher Hogwood, Rinaldo Alessandrini, Michael Radulescu, Sergio Balestracci, Francesco Cera, Fabio Bonizzoni.
Ha inciso come solista: Das neugeborne Kindelein e Kantaten Im Januar (La Petite Bande, Sigiswald Kuijken, Accent); Luther in Rome e Sacred music for the Poor (Ensemble Romano, Alessandro Quarta, Christophorus); Se con stille frequenti (Sara Mingardo, Il Cenacolo Musicale, Arcana); Biagio Marini, Madrigali et Sinfonie op II (Ensemble RossoPorpora, Tactus); Gesualdo, Tenebrae Responsoria eSigismondo D’India. Musiche a una e due voci (Ensemble Arte Musica, Francesco Cera, Brilliant Classics); Passio Iberica. Francisco Xavier Garcia Fajer, The Seven Last Words of Christ. José Joaquim dos Santos, Stabat Mater (Divino Sospiro,
Massimo Mazzeo, Panclassics); Monteverdi Madrigali. Libri Primo e Nono (Concerto Italiano, Rinaldo Alessandrini, Naive); Il Sesto Libro dei Madrigali di Monteverdi (Ensemble RossoPorpora, Arcana); Johann Sebastian Bach, Johannes Passion (Accademia Hermans, Fabio Ciofini, Bottega Discantica). Come componente di Collegium Vocale Gent, ensemble attivo in tutto il mondo, ha inciso: Carl Orff, Carmina Burana (Outhere); Beethoven Symphony No. 9 (Pentatone);Igor Strawinsky, Threni, Requiem Canticles; J. Haydn, Die Schöpfung; J. Haydn, Die Jahreszeiten; J. Brahms, Werke für Chor und Orchester” (PHI).
Ha interpretato opere di Claudio Monteverdi, Henry Purcell, Marc Antoin Charpentier, Georg Friedrich Handel, Giovanni Legrenzi, Nino Rota, Gioacchino Rossini e Haig Vartan.
È insegnante qualificata nel metodo di consapevolezza corporea Atem-Tonus-Ton.
Filippo Farinelli è un pianista e musicista eclettico, principalmente specializzato nel repertorio cameristico e liederistico. Ha fondato diversi ensemble cameristici, tra cui spiccano il Duo Disecheis, dedicato all’interpretazione del repertorio storico e contemporaneo per sax e pianoforte, il Duo Komma, che promuove progetti discografici e di ricerca musicologica per la riscoperta del repertorio italiano di fine ‘800 e quello contemporaneo, il Quartetto Rêves, specializzato nel repertorio francese di fine ‘800 e ‘900, proposto in performance dal carattere modulare. Di recente concezione il Voice & Piano Project, in collaborazione con il mezzosoprano Elisabetta Lombardi e il baritono Mauro Borgioni, ovvero uno spazio progettuale che dà voce al repertorio liederistico più raffinato e trascurato.
È fondatore (insieme a Claudia Giottoli e Marco Momi) e pianista di Opificio Sonoro, un collettivo di musicisti costituenti un’entità musicale poliedrica, che propone esperienze d’ascolto diagonali rispetto alle tradizionali programmazioni delle sale da concerto: dalla musica antica alla contemporanea, dal suono degli strumenti storici a quello elettronico. È stato premiato in numerosi concorsi cameristici internazionali tra cui spiccano: “Provincia di Caltanissetta” (2003), “Città di Trapani” (2004) e Gaudeamus Interpreters Competition di Amsterdam (2007). Ha collaborato con musicisti quali: Alda Caiello, Monica Piccinini, Sophie Marilley, Mark Milhofer,
Christian Immler, Roberto Abbondanza, Federico Mondelci, Mario Caroli, Patrick De Ritis, Simone Simonelli, Ivo Nilsson, Jonathan Williams, Melissa Phelps, Elisabeth Perry. Ha suonato per istituzioni come: Amici della Musica di Perugia, di Modena, di
Foggia e di Catanzaro, per l’Associazione Filarmonica di Terni, per il Festival di Lubiana, per il MusicaRivaFestival, per il Festival “da Bach a Bartók” di Imola, per il Festival delle Nazioni di Città di Castello, per il Festival Automne Musical di Châtellerault, per la Sagra Musicale Umbra, per il MonteSaxNovo Festival. Ha effettuato registrazioni per le etichette: Brilliant Classics (Olanda), Tactus (Bologna) e altre.
È docente di Musica Vocale da Camera al Conservatorio “F. Morlacchi” di Perugia. Sono stati importanti per la sua formazione musicisti quali: Paolo Vergari (per il pianoforte), Thomas Busch, Guido Salvetti, Charles Spencer, Irwin Gage e Dalton Baldwin (per il repertorio liederistico), Costantino Mastroprimiano, Pier Narciso Masi, Dario De Rosa, Francesco ed Angelo Pepicelli (per il repertorio cameristico), Ennio Nicotra e Fabio Maestri (per la direzione d’orchestra), Stefano Bracci e Marco Gatti (per la composizione).













