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MALIBRAN JAZZ - CONCERTO DI NATALE - SOPRA LE RIGHE - DANIELE DI BONAVENTURA BANDONEON MICHELE DI TORO PIANOFORTE
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CONCERTO DI NATALE
venerdi' 26 dicembre 2025 ore 17,30
Altidona - Accademia Malibran - Sala Colonna, Via Po 12
SOPRA LE RIGHE
Daniele di Bonaventura, bandoneon
Michele Di Toro, pianoforte
Musiche di Astor Piazzolla, Carlos Gardel, Keith Jarrett,
Michele Di Toro, Daniele Di Bonaventura,
Joe Sample, William Turner Walton, Guido Albanese
Presenta Alessandra Callarà - Team Accademia Malibran
Ingresso €15,00
Info e prenotazioni 338.8219079
La biglietteria è aperta a partire da un'ora prima dell'inizio dello spettacolo. Il biglietto può essere acquistato di persona in sede. È possibile accedere al concerto anche senza prenotazione, compatibilmente con i posti ancora disponibili in sala.
Dopo il concerto seguirà un brindisi nella Sala Malibran, avremo il piacere di assaggiare i pregiati vini esclusivi dell'Accademia Malibran: CANTATRICE E GUARRACINO un rosso e un bianco con i quali brindare in compagnia degli artisti, omaggiando un’icona romantica del Belcanto a cui l’Accademia è dedicata: Maria Malibran. I vini saranno accompagnati dagli squisiti AMARETTI DELLA VALDASO di Altidona.
Nato a Fermo (nelle Marche), Daniele di Bonaventura, compositore-arrangiatore, pianista-bandoneonista, ha coltivato sin dall’inizio della sua attività un forte interesse per la musica improvvisata pur avendo una formazione musicale di estrazione classica (diploma in Composizione) iniziata a soli 8 anni con lo studio del pianoforte, del violoncello, della composizione e della direzione d’orchestra. Le sue collaborazioni spaziano dalla musica classica a quella contemporanea, dal jazz al tango, dalla musica etnica alla world music, con incursioni nel mondo del teatro del cinema e della danza.
Ha suonato nei principali festival italiani ed internazionali tra cui: Rumori Mediterranei a Roccella Jonica ’87 e ’88, Jazz & Image di Villa Celimontana a Roma, Ravenna Jazz 2000, Clusone Jazz 2001, Biennale Arte Venezia 2001, Sant’Anna Arresi Jazz 2004, Festival della Letteratura Mantova 2004, Cormòns 2005, Accademia Nazionale di Santa Cecilia Stagione Musica da Camera 2005-’06, Umbria Jazz Winter 2014, Umbria Jazz 2015/2017 , Inghilterra – Music Hall Festival e Royal Festival Hall a Londra, Olanda – Music Hall a Leeuwarden, Germania – 30° Deutsches Jazz Festival a Francoforte, Berlin Jazz Festival, Spagna – Festa de la Mercè a Barcellona, Egitto – Opera House a Il Cairo, Norvegia – Olavsfestdagen a Trondheim, Francia – London Jazz Festival 2017, Festival Berlioz, Jazz in Marciac, Romania al Bran Jazz Festival, Svizzera, Portogallo, Brasile, Argentina, Cile, Slovenia, Moldavia, Croazia, Lettonia, Albania, Singapore, Giappone, Stati Uniti e Sud Africa, suonando nei più grandi tempi della musica dalla Town Hall di New York alla Sala Pleyel di Parigi.
Ha suonato, registrato e collaborato con: Enrico Rava, Paolo Fresu, Stefano Bollani, A Filetta, Oliver Lake, David Murray, Miroslav Vitous, Rita Marcotulli, David Liebman, Toots Tielemans, Lenny White, Robin Kenyatta, Omar Sosa, Joanne Brackeen, Greg Osby, Ira Coleman, Dino Saluzzi, Javier Girotto, Cèsar Stroscio, Tenores di Bitti, Aires Tango, Peppe Servillo, David Riondino, Francesco Guccini, Sergio Cammariere, Lella Costa, Ornella Vanoni, Franco Califano, Eugenio Allegri, Alessandro Haber, Enzo De Caro, Omero Antonutti, Giuseppe Battiston, Giuseppe Piccioni, Mimmo Cuticchio, Custòdio Castelo, Andrè Jaume, Furio Di Castri, U.T. Gandhi, Guinga, Riccardo Fassi, Frank Marocco, Paolo Vinaccia, Mathias Eick, Bendik Hofseth, Pierre Favre, Jaques Morelembaum, Ivan Lins, e Quintetto Violado. Nel 2003 per l’Orchestra Filarmonica Marchigiana ha composto, eseguito e registrato la “Suite per Bandoneon e Orchestra” commisionatagli proprio dalla stessa.
Ha pubblicato più di 90 dischi con l’etichette discografiche ed edizioni: Via Veneto Jazz; Philology, Manifesto, Felmay, Amiata Records, Splasc(H), World Music, CCn’C Records; per la Harmonia Mundi un lavoro per bandoneon e quartetto d’archi intitolato “Sine Nomine”. Le ultime collaborazione sono quelle con Miroslav Vitous, il quale lo ha chiamato a partecipare nell’ultimo cd intitolato Universal Syncopation II, vincitore del German Critics Prize (Preis der deutschen Schallplattenkritik) come album dell’anno 2007, pubblicato dalla prestigiosa etichetta tedesca ECM. Sempre per la ECM ha pubblicato l’ultimo lavoro intitolato “Mistico Mediterraneo” un opera condivisa con il gruppo vocale della Corsica A Filetta e Paolo Fresu. Per la Tuk Music di Fresu ha pubblicato nel 2013 il suo primo doppio album intitolato “Nadir” in cui suona nel primo cd il bandoneon e nel secondo il pianoforte in trio. Nel 2014 ha collaborato alla colonna sonora del film “Torneranno i prati” diretto da Ermanno Olmi. A Marzo 2015 ha pubblicato il cd in duo con Fresu sempre per la ECM intitolato “In Maggiore” ed in contemporanea il film-documentario “Figure musicali in fuga” del regista Fabrizio Ferraro in cui vengono ritratti i due musicisti durante la sessione di registrazione a Lugano insieme a Manfred Eicher.
"È una somma di istinto e preparazione. Al di là di una tecnica stupefacente e un senso del ritmo impressionante, è il suono una delle sue doti migliori: intenso, penetrante, di grande bellezza; un suono che cerca di ammaliare, incantare, con un incedere che somiglia ad una seduzione e con un equilibrio così ben calibrato fra le due mani, da ricordare i migliori pianisti del mondo classico di oggi” - Giuseppe Califano
Michele Di Toro, enfant prodige del pianoforte, si è diplomato con il massimo dei voti, la lode e la menzione speciale presso il Conservatorio L. D’Annunzio di Pescara. In seguito si è perfezionato presso l’Ecole Normale de Musique Alfred Cortot di Parigi ottenendo il Diploma d’Esecuzione all’unanimità, e successivamente a Milano seguendo i Civici Corsi di Jazz. Vincitore di numerosi concorsi nazionali e internazionali tra cui il Premio per pianisti jazz F. Gulda e una nota di merito al Concorso Internazionale Martial Solal di Parigi, suona regolarmente nelle maggiori città italiane ed europee. Ha effettuato tour in Gran Bretagna, Canada, Francia, Germania, Finlandia, Slovenia, Turchia (Istituto Italiano di Cultura di Istanbul, in occasione della Festa della Repubblica Italiana al Consolato Generale D’Italia). E’ invitato a esibirsi in veste solistica e in trio nei maggiori festival e sale concertistiche, tra cui MiTo Settembre Musica, Auditorium, Museo della Scienza, Blue Note (tutto esaurito), Conservatorio Verdi, Teatro Strehler, Teatro Studio, Società dei Concerti, Società Umanitaria, Camera del Lavoro (Milano), Teatro Verdi (Trieste e Pordenone), Rocca dei Principi Borromeo (Angera), Museo Pigorini, Anfiteatro Auditorium, Alexander Platz (Roma), Yacht Club (Porto Cervo), Museo Debussy (Parigi), Borgo Jazz Club, Teatro della Gioventù (Genova), Festival Jazz di Pori (Finlandia), Umbria Jazz, Iseo Jazz, Santiago del Chile, Stresa Jazz.
Collabora con i più grandi nomi del panorama musicale: Tim Garland, Paolo Fresu, Fabrizio Bosso, Irio de Paula, Franco Cerri, Gianni Ferrio, Barbara Casini, Mardy Byers, Alessandro Quarta, Daniele Di Bonaventura, Hans Mathisen, Yuri Goloubev, Marco Zanoli. Ha inciso a proprio nome 18 album che hanno riscosso consensi entusiastici da parte del pubblico e della critica specializzata.
Nel 2005 ha formato un trio a proprio nome con Yuri Golubev al contrabbasso e Marco Zanoli alla batteria. Il trio ha all’attivo tre dischi che hanno ottenuto consenso di pubblico e critica partecipando alla programmazione dei più importanti e prestigiosi festival europei. Grazie a questo ampio bagaglio di conoscenze, il quarantottenne strumentista e compositore abruzzese ha raggiunto una peculiare ricchezza nel pensiero musicale, in cui la duplice formazione, classica e jazz, la tecnica di altissimo livello e un’approfondita conoscenza del jazz e del mondo musicale americano (che spazia dal Ragtime e dal mondo dello Stride Piano a Keith Jarrett e che si unisce a una visione jazzistica europea) diventano i cardini della sua poetica. Il risultato è una musica che esce dagli schemi e che si propone con grande fantasia in molteplici articolazioni, sorretta da una limpidezza di tocco e di suono e da una sicurezza tecnica tali da fare di lui un pianista di primo piano nella scena internazionale (non dimentichiamo la sua vittoria nel concorso intitolato a
Friedrich Gulda). Non ha programma e non ha genere il concerto di Di Toro; è piuttosto un viaggio senza rotta dalla musica classica al jazz, dal blues al Ragtime, dalla musica etnica a quella pop, con una forte componente improvvisativa. Grazie ad abilità tecniche e ritmiche straordinarie, Di Toro riesce riesce a spaziare nei vari generi musicali, intrecciandoli, mixandoli e creando funambolici percorsi sulla tastiera. Apprezzatissimo dalla critica e dal pubblico, è considerato uno dei più grandi pianisti italiani. Michele raramente inizia un concerto con una scaletta definita; l'energia del pubblico, la location ed il pianoforte gli indicano la strada da percorrere.
Ed è sempre una strada piena di sorprese, imprevedibile e straordinaria.













